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Laurie Levangie
Laurie è molto contenta di partecipare alla Vogalonga 2009 di Venezia insieme alle sue compagne: quale posto migliore per festeggiare il suo quinto anniversario! Adora fare Dragon Boating con la sua squadra Abreast in A Boat, qui a Vancouver. Durante la chemioterapia ha preso parte a un esperimento di “Allenamento e chemioterapia” e andava tre volte alla settimana in una palestra specializzata a trattare il cancro. A volte era difficile, ma fare ginnastica insieme ad altre donne con la sua stessa storia era anche divertente e tra loro si aiutavano ad affrontare le terapie. Ha apprezzato fino in fondo l’esercizio fisico quando ha imparato a fare correttamente gli esercizi con i pesi, a usare le macchine e il tapis roulant in palestra. Adesso appena può, Laurie va a camminare, fa lunghe escursioni, yoga, palestra e, naturalmente, fa Dragon Boating.
Eleanor Nielsen
Eleanor è un’infermiera in pensione, contenta di esserlo, ed è più impegnata adesso di quando lavorava. Eleanor è stata una delle fondatrici nel 1997 della squadra di Dragon Boat di Toronto, “Dragons Abreast”. Inoltre, fa parte del Consiglio Direttivo della “International Breast Cancer Paddlers Commission” e nel 2003 in Ontario, ha dato il via ad un gruppo di solidarietà “Breast Cancer Dragon Boat Network”. Eleanor è volontaria per molte organizzazioni. Ha preso parte ad un progetto di ricerca sui vantaggi psicologici/sociali del Dragon Boating per le donne col tumore del seno ed è anche l’ispiratrice di un libro: “A Cavallo del Drago: donne col tumore al seno si raccontano”, Michelle Tocher, Editore Key Porter, 2002. Eleanor e suo marito Charles hanno 5 figli e 6 nipoti in tutto; i loro passatempi preferiti sono la corsa, lo sci da fondo, l’opera, il teatro e la lettura.
Janet Plant
A Janet diagnosticarono un tumore al seno nel 2004. Dopo un periodo estenuante di terapie, tra cui una mastectomia, chemioterapia e radiazioni, Janet è senza cancro da quasi 5 anni. La scorsa estate ha deciso di fare un intervento di ricostruzione al seno e così, finalmente, ha messo la parola fine a tutto il ciclo di trattamenti. Fare Dragon Boating con il gruppo di Abreast in a Boat è stata un’occasione d’oro sicuramente per ritrovare la salute, ma non solo: anche per conoscere un fantastico gruppo di nuove amiche, e per entrare in contatto con un’organizzazione che porta avanti un messaggio positivo, cioè che dopo il tumore al seno si può vivere una vita sana e attiva.
Janet non solo fa Dragon Boating, ma è anche grande appassionata di corsa, bicicletta, kayak, escursioni, sci e giardinaggio. La vita è così interessante, e loro due, insieme, hanno intenzione di viverla al massimo e il più a lungo possibile! Janet è molto contenta di andare a Venezia, in maggio e di conoscere le sue compagne italiane, come lei sopravvissute al cancro. Prima di Venezia, però, farà una settimana di cicloturismo in Toscana. Chi ha detto che non c’era più vita dopo il tumore al seno… che sciocchezza!
Melody Richards
Essere di mezza età è bellissimo: una favola! Melody è nata in Inghilterra, a Londra e vive nella bellissima Vancouver in Canada da quasi 30 anni. Ha anche vissuto a Sidney in Australia. È sposata con un “uomo d’acciaio” ed ha un figlio di 28 anni che fa il Direttore di Crociera per la compagnia Royal Caribbean (tutti loro hanno i viaggi nel sangue!). Nel 2004 le è stato diagnosticato un tumore al seno, seguito da un’operazione, chemioterapia e radiazioni. Durante la terapia Melody ha portato tre diverse parrucche, una rossa fiammante, una bionda ed una bruna! Talvolta le mette ancora, così, per ridere!
Le piace moltissimo il Dragon Boat per stare insieme alle altre ragazze. Si sentono tutte sulla stessa barca e condividono una bella solidarietà.
In quest’ultimo anno e mezzo, anche a sua sorella hanno diagnosticato un cancro al seno, e Melody l’ha aiutata. È agente immobiliare da 21 anni, e le è sempre piaciuto tanto il suo lavoro. In passato lavorava troppo, ma questa esperienza col tumore le ha insegnato ad apprezzare la vita e allargare gli orizzonti giorno dopo giorno. È attiva in molti progetti filantropici nella sua comunità e, da oltre 20 anni, è presidente del gruppo delle sue ex-compagne di università.
Tina Scorda
Tina è nata a Vancouver, BC. Alla giovane età di 33 anni le è stato diagnosticato un tumore al seno, ad uno stadio avanzato. Si è sottoposta a chemioterapia, radiazioni, una mastectomia parziale e ancora chemio. Sono trascorsi oltre 4 anni da allora, e Tina ha dimostrato che determinazione, fede, appoggio di famiglia e amici e la volontà di sconfiggere il male sono stati decisivi per superare tutto questo. Tina è lieta di poter fare la sua parte, portando la sua testimonianza nella lotta contro il tumore al seno. Ha partecipato a numerose campagne di sensibilizzazione sull’argomento per la raccolta di fondi per le cure, l’informazione e la prevenzione.
Le avventure più stimolanti che ricorda sono state quelle passate a fare Dragon Boat insieme alle sue amiche sopravvissute al cancro, a Vancouver, Singapore e Hong Kong. Quest’anno è contentissima di partecipare alla 35ma Vogalonga a Venezia insieme alle sue “compagne di avventura” italiane e canadesi, e si augura che la presenza di tutte loro sia di incoraggiamento a chi vive questa malattia, e dimostri che una vita piena e attiva è davvero un dato di fatto.
Carol Stanfield
Carol è nata nel 1942 in Sud Africa, ma è cresciuta a Londra. Ha vissuto e lavorato ai Caraibi, Montréal e Città del Capo prima di trasferirsi definitivamente a West Vancouver nel 1973. Carol e Derek si sono sposati nel 1990 e si sono trasferiti da Vancouver a Gibsons, nella loro casa al mare, nel 2002. Hanno tre figli maschi, una femmina che vive in Kenia (che si è sposata in maggio, con una cerimonia nel loro giardino), e tre bei nipotini.
Carol ha cominciato a fare Dragon Boating nel 2001 col gruppo Abreast In A Boat: da quel momento la sua vita non è stata più la stessa. Vivere è davvero possibile dopo il tumore al seno! Nel 2005 Carol ha collaborato alla formazione di una squadra di donne col tumore nella Sunshine Coast, (una zona a nord di Vancouver) ed ha avuto l’onore di festeggiare i 10 anni di Abreast In A Boat a Vancouver e il suo decimo anniversario in Australia. Carol non vede l’ora di partecipare alla Vogalonga, così come di vogare a Firenze e di continuare poi le vacanze in una villa in Umbria in compagnia di sua sorella venuta apposta dall’Inghilterra. Quando non voga, a Carol piace fare giardinaggio, andare in palestra, praticare yoga, come pure andare in barca a vela con Derek e stare con i suoi nipoti.
Nora Stevenson
Nora vive a Vancouver da tutta la vita. Ha iniziato a fare Dragon Boating con il gruppo Abreast in a Boat nel 2006 e da allora non ha mai saltato una stagione. Oltre a fare Dragon Boating, a Nora piace andare in bicicletta, sciare, camminare, fare yoga e Pilates. Nel tempo libero crea gioielli d’argento e si dedica al giardinaggio. Nora è titolare di una compagnia di consulenza immobiliare. Quest’anno, Nora prende parte alla Vogalonga di Venezia per dare il suo contributo per sensibilizzare il pubblico alla lotta contro il cancro al seno.
Yvonne Stich
Tra il 2006 e il 2007, Yvonne si è sottoposta a tutta una serie di terapie contro il tumore al seno. Quell’esperienza, inutile dirlo, le ha cambiato la vita. Suo marito, la famiglia e gli amici sono stati indispensabili per superare le varie fasi, dalla diagnosi, alle successive terapie, e infine il recupero. Far parte della squadra locale di Dragon Boat di donne con il cancro al seno, proprio verso la fine del ciclo di terapie, è stato importante per ritrovare il coraggio, la gioia e la fiducia in un futuro migliore. Per Yvonne, essere attivi dà un benessere fisico alla persona, mentre la forza emotiva determinante deriva invece dal senso di comunione tra donne che si comprendono e si stimolano a vicenda e danno il meglio di sè. Da questa esperienza, Yvonne ha imparato molte cose. Per esempio, che nella vita non bisogna aspettare che arrivi il momento perfetto, ma trovare la gioia in ogni istante che si vive. Yvonne è sposata con Frank Van Soldt, un uomo sul cui appoggio può sempre contare, e lavora per il Comune di Vancouver come progettista di parchi urbani.
Cheryl Watson
Cheryl non vede l’ora di ritornare in Italia a vogare! Nel 2002 ha avuto il privilegio di far parte di una squadra internazionale composta di donne canadesi e australiane. Cheryl è andata a Roma per fare pubblicità alla lotta contro il tumore al seno e poi, grazie a una donna meravigliosa che si chiamava Orlanda, proprio in questa città è nata la prima squadra di Dragon Boat di donne italiane col cancro.
Nel 1995 le hanno diagnosticato il cancro al seno e nel 2001 Cheryl ha iniziato a vogare. La sua vita si è arricchita moltissimo da quando ha conosciuto queste donne coraggiose con cui lavora a diffondere un messaggio di speranza. Infermiera di professione, Yvonne vive con suo marito Rick; hanno due bellissimi figli ormai adulti. È onorata di partecipare all’avventura della Vogalonga 2009.
Jenny Yule
Jenny Yule vive a Vancouver, Canada, ed è nata e ha studiato in Galles. Le hanno diagnosticato un tumore al seno nel 1982, quando i suoi figli avevano 4 e 7 anni. Ha cominciato a vogare con Abreast In A Boat (AIAB) nel 1997, dopo due anni dalla nascita di questo gruppo sperimentale di Dragon Boat di donne col cancro al seno, diventato in seguito un simbolo internazionale di lotta al tumore. Già durante la sua prima stagione, Jenny si è resa ben conto di quanti fossero in realtà i vantaggi per tutte quelle donne che stavano davvero “nella stessa barca”: l’approvazione reciproca, la complicità immediata, il buonumore, la comprensione, il sostegno, oltre alla salute fisica.
Nel 2005, insieme a Jane Frost, ha vissuto l’esperienza fantastica di dirigere l’organizzazione della festa per i 10 anni del gruppo, a Vancouver. Quasi duemila persone, tra sportivi e accompagnatori, sono arrivati da 7 diversi paesi, fra cui l’Italia, e hanno dimostrato con il loro entusiasmo che la vita è ancora possibile, dopo una diagnosi di cancro al seno.
Jenny è felicissima di andare in Italia in maggio 2009, con suo marito Ken, e partecipare alla Vogalonga di Venezia. Da tempo è allenatrice a Vancouver e membro del comitato dei timonieri di “International Breast Cancer Paddlers Commission” (IBCPC), un’organizzazione che promuove gare sportive a livello nazionale e internazionale. Tuttavia, ha ancora impresse le parole di una vogatrice alle sue prime armi:
“Due anni fa, durante il ciclo di terapie, ero dentro un buco nero: tutto mi appariva nero. Un giorno ho visto voi ragazze vogare, tutte vestite di rosa fucsia. Ho pensato, devono aver passato quello che sto passando io ora, e se loro sono riuscite ad arrivare dove sono, allora ce la posso fare anch’io.” |
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